La violenza sulle donne così come conosciuta dalle istituzioni nazionali ed internazionali, è una realtà che si sta diffondendo a macchia d’olio ed acquisisce sempre diversi e svariati volti. Alcune donne al di là dell’età, etnia o ceto sociale, celano una verità, fatta di situazioni di disagio e malessere, dovute alla sola condizione di essere donne caregiver.
L’obiettivo di questo lavoro è quello di porre l’accento su ciò che accade quando si oltrepassa il limite del prendersi cura lecitamente del proprio caro, fino ad essere risucchiati nel vortice della patologia stessa, subendo tacitamente violenze inaudite dai propri cari o di coloro che sono “accuditi”.
INTRODUZIONE
Quando si parla di violenza sulle donne sembra, purtroppo, quasi scontato pensare a quelle forme di sopruso che vanno da quello fisico, a quello sessuale e/o psicologico, fino ad arrivare a quei tipi di violenza perpetrati sui luoghi di lavoro quali il sexual harassment o il mobbing che richiamano il tema delle vessazioni psicologiche e rimandano, nell’attualità della presente trattazione, alle sempre più diffuse forme di stalking e cyberstalking che scambiano e, sempre più spesso, scontrano con i luoghi del privato.Ma il termine “violenza” nasconde un mondo che non riguarda solo le storie di vittime e carnefici che riempiono i rotocalchi. Ci sono quelle donne, madri e figlie che subiscono violenza psicologica ogni giorno, perché i loro mariti, compagni o padri, sono portatori di fragilità altre, quali ad esempio quelle che richiamano le “nuove” e le “vecchie” dipendenze comportamentali e di abuso, tali da configurare veri e propri quadri psicopatologici con conseguenze così severe da mettere a repentaglio la propria come l’altrui vita. Esistono oggi molteplici campagne di prevenzione ed altrettanti numeri di supporto, chiamati “numeri rosa”, ai quali le donne vittime di violenze possono chiedere aiuto o perlomeno possono dar voce a quelli che sono o sono stati i maltrattamenti subiti dai loro aggressori, sia in un contesto pubblico che privato. È proprio su quest’ultimo che vogliamo riportare l’attenzione del lettore facendo capo a quel sistema valoriale ancora così sentito nell’impianto sociale da condizionare tacitamente tutt’oggi la scelta di imporsi a tutela dei propri congiunti, fino poi a pagarne le conseguenze.
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